Parabrezza scheggiato: quali sono le dimensioni massime per superare la revisione nel 2026?
Un sassolino sollevato dall'auto che ti precede, un piccolo rumore sul vetro e… sorpresa! Sul parabrezza è comparsa una scheggiatura. A volte sembra un danno da niente, ma viene subito un dubbio: posso continuare a circolare? E soprattutto, riuscirò a superare la revisione?
Dal 2026 ci sono indicazioni più precise da conoscere. Con la circolare n. 27890 del 17 settembre 2026, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha chiarito i criteri da applicare quando il parabrezza presenta danni parziali, sia durante la revisione sia nell'ambito dei controlli su strada.
La buona notizia è che non tutte le scheggiature comportano automaticamente la sostituzione del parabrezza. Ci sono però condizioni precise da rispettare. Vediamo quali, senza perderci in troppi tecnicismi.
Parabrezza scheggiato: si può superare la revisione?
La risposta è: dipende.
Una piccola scheggiatura non significa necessariamente che la revisione avrà esito negativo. Per valutare se il veicolo può ottenere un esito regolare, bisogna considerare le dimensioni del danno, la sua posizione sul vetro, l'eventuale interferenza con la visuale del conducente e la corretta riparazione.
La circolare ministeriale è stata introdotta proprio per uniformare i criteri di valutazione, evitando interpretazioni differenti durante i controlli.
Il punto fondamentale è che non basta avere una scheggiatura piccola: devono essere rispettate contemporaneamente tutte le condizioni previste.
Quali sono le dimensioni massime della scheggiatura?
Il Ministero distingue tra veicoli con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate e veicoli che superano questo limite.
Per i veicoli fino a 3,5 tonnellate, come la maggior parte delle automobili, la circolare indica una dimensione massima della scheggiatura compresa tra 15 e 20 millimetri.
Per i veicoli con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, il limite indicato è compreso tra 20 e 25 millimetri.
Ecco un riepilogo pratico:
- Auto e veicoli fino a 3,5 tonnellate: scheggiatura di dimensioni massime indicate tra 15 e 20 mm.
- Veicoli oltre 3,5 tonnellate: scheggiatura di dimensioni massime indicate tra 20 e 25 mm.
Attenzione: questi valori non rappresentano una garanzia automatica di superamento della revisione. La circolare riporta intervalli dimensionali e richiede anche il rispetto degli altri criteri. Per questo è importante far valutare il danno da un professionista, senza affidarsi soltanto a un righello o a un controllo fatto a occhio.
Anche la posizione del danno fa la differenza
Non conta soltanto quanto è grande la scheggiatura: è importante anche dove si trova.
Per i veicoli fino a 3,5 tonnellate, il danno deve essere collocato a una distanza non superiore a 20-25 millimetri dai montanti oppure dal bordo superiore o inferiore del parabrezza.
Per i veicoli più pesanti, la distanza indicata è compresa entro 25-50 millimetri.
In entrambi i casi, la circolare precisa che la scheggiatura non deve trovarsi nella zona interessata dall'azione del tergicristallo che interferisce con la visuale del conducente.
Questo aspetto è fondamentale: un danno apparentemente piccolo può comunque rappresentare un problema se si trova proprio nella zona attraverso cui il guidatore deve vedere chiaramente la strada.
Riparare il parabrezza è sufficiente?
La riparazione è un passaggio indispensabile, ma non sempre basta a rendere il veicolo idoneo alla revisione.
La circolare prevede che la scheggiatura venga riparata mediante cristallizzazione, polimerizzazione della resina oppure un'altra tecnica che garantisca la corretta efficienza del vetro.
In pratica, non è sufficiente intervenire sul danno in modo superficiale: il risultato deve garantire che il parabrezza mantenga le caratteristiche necessarie per la sicurezza.
Inoltre, la riparazione deve essere certificata da un soggetto autorizzato. La certificazione deve essere conservata a bordo del veicolo ed esibita durante la revisione oppure su richiesta degli organi di polizia.
Il consiglio? Non aspettare il giorno della revisione per occuparti di una scheggiatura. Far controllare il vetro per tempo permette di capire quale intervento sia necessario e di arrivare all'appuntamento con la documentazione corretta.
Quando è necessario sostituire il parabrezza?
La sostituzione diventa necessaria per ottenere un esito regolare della revisione quando anche una sola delle condizioni indicate dalla circolare non viene rispettata.
Può accadere, per esempio, se:
- la scheggiatura supera le dimensioni previste;
- il danno non si trova nella posizione richiesta;
- la scheggiatura interferisce con la visuale del conducente nella zona interessata dal tergicristallo;
- la riparazione non è stata eseguita correttamente o non garantisce l'efficienza del vetro.
Ecco perché non conviene decidere autonomamente se un danno sia trascurabile. Una scheggiatura può sembrare piccola, ma la sua posizione e le sue caratteristiche possono cambiare completamente la valutazione.
E c'è un altro aspetto da considerare: gli sbalzi termici, le vibrazioni e le sollecitazioni della strada possono contribuire all'estensione di una lesione. Intervenire tempestivamente è quindi una scelta utile anche per evitare che un danno inizialmente contenuto diventi più difficile da gestire.
Parabrezza danneggiato: attenzione anche ai controlli su strada
Le indicazioni ministeriali riguardano la valutazione dei vetri parzialmente danneggiati in sede di revisione e sono state richiamate anche nell'ambito dei controlli su strada.
Questo significa che è importante non trascurare lo stato del parabrezza neppure quando la revisione non è imminente.
Se hai già fatto riparare una scheggiatura, ricorda di conservare a bordo la certificazione dell'intervento. Il documento deve poter essere esibito in occasione della revisione o quando viene richiesto dagli organi di polizia.
In ogni caso, un parabrezza danneggiato che compromette la visibilità non va sottovalutato: la sicurezza viene prima di tutto.
Come prevenire i danni al parabrezza?
Non sempre è possibile evitare una scheggiatura, soprattutto quando si percorrono strade con ghiaia o si viaggia dietro a veicoli che possono sollevare piccoli detriti. Ci sono però alcune buone abitudini che aiutano a ridurre i rischi.
Mantieni una distanza adeguata dal veicolo che ti precede, soprattutto se si tratta di un mezzo pesante. Evita inoltre di versare acqua molto calda su un parabrezza ghiacciato e presta attenzione agli sbalzi di temperatura quando utilizzi il climatizzatore.
Se noti un piccolo danno, fallo controllare il prima possibile. Non tutti i casi richiedono la sostituzione del vetro, ma soltanto una valutazione competente può stabilire se sia possibile ripararlo in sicurezza.
Parabrezza scheggiato? Meglio controllarlo subito
La circolare MIT del 17 settembre 2026 ha chiarito i criteri per valutare i parabrezza parzialmente danneggiati in occasione della revisione. Dimensioni, posizione, visibilità e qualità della riparazione sono tutti elementi da considerare.
Il consiglio di Ipergomme Besozzo è semplice: non aspettare che una piccola scheggiatura diventi un problema più grande.
Un controllo tempestivo ti aiuta a individuare la soluzione più adatta e a viaggiare con maggiore tranquillità.
Perché sulla strada, vedere bene non è un optional!
