Discesa in montagna: come usare freni e freno motore senza mettere sotto stress l’auto
Una strada in salita può mettere alla prova il motore. Una strada in discesa, invece, può mettere alla prova il tuo modo di guidare. Curve, tornanti, pendenze e frenate ravvicinate richiedono attenzione, soprattutto quando la discesa è lunga.
Il rischio? Arrivare a valle con i freni surriscaldati e decisamente meno efficienti di quanto dovrebbero essere.
Per affrontare una discesa di montagna in sicurezza, quindi, non basta sapere quanto frenare. Bisogna sapere anche quando frenare e come sfruttare il freno motore.
Perché i freni possono surriscaldarsi in discesa?
In una discesa lunga è normale utilizzare più frequentemente i freni.
Il problema nasce quando si mantiene continuamente il piede sul pedale, anche con una pressione apparentemente leggera.
L'impianto frenante trasforma l'energia del movimento in calore. Se viene sollecitato senza pause, la temperatura di dischi, pastiglie e liquido freni può aumentare considerevolmente.
In condizioni di forte stress termico può verificarsi il cosiddetto fading, cioè una riduzione dell'efficacia della frenata. Il fenomeno può essere particolarmente critico proprio nelle discese prolungate e con temperature elevate.
Tradotto in parole semplici: il freno che fino a qualche curva prima funzionava perfettamente potrebbe iniziare a rispondere peggio.
E in montagna non è esattamente il momento ideale per scoprirlo.
Il freno motore è un alleato
Uno degli strumenti più utili nelle discese è il freno motore.
Il principio è semplice: invece di lasciare che sia tutto il lavoro a carico dell'impianto frenante, si utilizza il rapporto del cambio per mantenere sotto controllo la velocità del veicolo.
Con un'auto dotata di cambio manuale, questo significa affrontare la discesa con una marcia adeguata alla pendenza, evitando di scendere troppo rapidamente di rapporto e di arrivare a dover frenare continuamente.
Anche l'ACI raccomanda di sfruttare il freno motore nelle discese, evitando di mettere l'auto in folle.
Il risultato è una guida più fluida e, soprattutto, un minore ricorso continuo al pedale del freno.
Quindi in discesa non bisogna frenare?
Assolutamente no.
Il freno motore non sostituisce l'impianto frenante.
Serve a ridurre e controllare la velocità, ma quando è necessario rallentare bisogna utilizzare i freni in modo deciso e progressivo.
L'obiettivo non è evitare completamente il pedale del freno, ma evitare di tenerlo costantemente premuto per tutta la discesa.
Una buona strategia consiste nel mantenere una velocità adeguata già prima di affrontare il tratto più impegnativo e frenare quando serve, invece di arrivare troppo veloci alla curva e dover ricorrere a frenate continue.
E sui tornanti?
Qui entra in gioco soprattutto la gestione della velocità.
Prima del tornante è importante aver già ridotto la velocità necessaria per affrontare la curva. Arrivare troppo veloci e frenare mentre si è già impegnati nel tornante significa complicare la gestione dell'auto.
Meglio quindi:
- osservare la strada in anticipo;
- ridurre la velocità prima della curva;
- scegliere il rapporto adeguato;
- affrontare il tornante senza accelerazioni o frenate brusche;
- mantenere sempre una velocità compatibile con strada, traffico e condizioni del fondo.
E naturalmente mai farsi prendere dalla voglia di “recuperare” in discesa il tempo perso in salita. La strada non è una pista e il tornante successivo potrebbe avere un'uscita molto diversa da quella che immaginiamo.
Prima della montagna, controlla i freni
Una discesa impegnativa non è il momento giusto per scoprire che le pastiglie sono consumate o che i dischi hanno bisogno di essere controllati.
Prima di affrontare un viaggio con molti chilometri di montagna è quindi utile verificare lo stato dell'impianto frenante.
Pastiglie, dischi e liquido dei freni meritano attenzione, soprattutto se l'auto viene utilizzata frequentemente su percorsi caratterizzati da forti pendenze.
Anche il liquido freni è importante: con il tempo può assorbire umidità e, in condizioni di temperatura elevata, questo può contribuire a ridurne le prestazioni.
E gli pneumatici?
Quando si parla di guida in montagna, concentrarsi esclusivamente sui freni sarebbe un errore.
Gli pneumatici sono il punto di contatto tra l'auto e la strada e devono garantire aderenza, soprattutto quando si affrontano curve, frenate e cambi di pendenza.
Prima di partire è quindi importante controllare:
Pressione: deve essere quella indicata dal costruttore, tenendo conto anche del carico dell'auto.
Battistrada: usura eccessiva significa minore capacità di affrontare condizioni difficili.
Condizioni generali: tagli, deformazioni, rigonfiamenti o altri danneggiamenti non vanno ignorati.
Una gomma in buone condizioni non elimina i rischi della guida in montagna, ma è una componente fondamentale per mantenere il controllo del veicolo.
Attenzione anche al carico
Auto piena, bagagli, passeggeri e attrezzatura da viaggio aumentano il peso complessivo del veicolo.
E più peso significa anche maggior lavoro per freni e pneumatici.
Per questo, soprattutto prima di un viaggio in montagna, vale la pena verificare che il carico sia distribuito correttamente e che gli pneumatici siano gonfiati secondo le indicazioni previste per il veicolo.
La regola più importante? Arrivare in fondo tranquilli
Guidare in montagna non significa affrontare ogni discesa con la paura di rompere qualcosa.
Significa semplicemente usare bene quello che l'auto mette a disposizione.
- Freno motore per controllare la velocità
- Freni quando servono
- Velocità adeguata
- Distanza di sicurezza
- Pneumatici in buone condizioni
- Impianto frenante controllato
Una guida fluida e anticipata è anche una guida che sottopone meno l'auto a stress inutili.
E se hai in programma un viaggio tra passi, tornanti e strade di montagna, una cosa puoi farla prima ancora di partire: passare da Ipergomme Besozzo per controllare che gomme e auto siano pronte ad affrontare la strada.
Perché in montagna è bello guardare il panorama.
Molto meno bello guardare la spia dei freni!
