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Disco orario: normativa, uso corretto e cosa rischi se lo usi male

Disco orario: normativa, uso corretto e cosa rischi se lo usi male

Quando parcheggiamo la nostra auto in una zona a sosta limitata senza pagamento, spesso incontriamo il cartello con il simbolo del disco orario: un simbolo semplice, ma che cela obblighi e potenziali multe per chi non rispetta le regole. In questo articolo vediamo cosa prescrive la normativa italiana, come usare correttamente il disco orario e quali sono le conseguenze in caso di errori o abusi.

Cos’è il disco orario e in quali zone va usato

Il disco orario è uno strumento utilizzato per segnalare l’orario di inizio della sosta – in pratica, “quando ho parcheggiato” – in aree dove la sosta è gratuita ma soggetta a limite temporale (ad esempio 30, 60, 120 minuti).

È importante sapere che:

  • Non esiste un “modello unico” obbligatorio previsto dal Codice della Strada: il disco può essere analogico (cartone/plastica con una lancetta da impostare) o, in alternativa, può essere scritto “a mano” su un foglio che indichi “ora di arrivo”, purché ben visibile e chiaro all’esterno del veicolo.
  • Il disco va posizionato sul cruscotto o in luogo ben visibile dall’esterno del veicolo, affinché gli agenti possano leggere l’ora di arrivo.
  • La sosta libera con disco orario è distinta dalle aree a pagamento: nel caso delle strisce blu, si utilizza normalmente il pagamento con ticket o app, non il disco orario.

Le regole legali: cosa prescrive il Codice della Strada

Il fulcro normativo è l’articolo 157 del Codice della Strada, in particolare:

  • Comma 6: “nei luoghi ove la sosta è permessa per un tempo limitato è fatto obbligo […] di segnalare, in modo chiaramente visibile, l’orario in cui la sosta ha avuto inizio. Ove esiste il dispositivo di controllo della durata della sosta è fatto obbligo di porlo in funzione.”
  • Comma 8: chi viola tale obbligo (ad esempio non esporre il disco orario) è soggetto a una sanzione amministrativa.
  • Inoltre, l’articolo 7, comma 15 prevede che chi sfora il tempo massimo consentito possa essere sanzionato.

In sintesi, la legge impone:

  1. L’esposizione del disco orario (o equivalente indicazione) nelle zone a sosta limitata.
  2. Il rispetto del tempo massimo indicato sulla segnaletica locale.

Le sanzioni: quanto si rischia quando sbagli

Le multe possono essere piuttosto salate. Ecco i casi principali:

Infrazione

Ambito

Fascia sanzione / conseguenze

Omessa esposizione del disco orario

Zona di sosta a tempo (gratuita)

da € 42 a € 173

Superamento del tempo massimo di sosta

Zona a sosta limitata (gratuita)

da € 26 a € 102 (a seconda del ritardo accumulato)

Uso di disco orario “automatico” o motorizzato per prolungare la sosta

Zona a sosta gratuita

sanzione prevista dall’art. 157 (42-173 €)

Uso fraudolento su area a pagamento

Zona con pagamento (strisce blu, parcheggi a tariffa)

reato di truffa aggravata (art. 640 c.p.), con multa da € 309 a € 1.549 e possibile reclusione da 1 a 5 anni

Alcune precisazioni:

  • Le sanzioni possono essere ridotte del 30 % se il pagamento avviene entro 5 giorni dalla notifica del verbale.
  • Se si supera il tempo consentito, l’azione sanzionatoria può essere applicata per ogni “periodo” eccedente, fino a un massimo di quattro. Ad esempio, se la sosta è limitata a 1 ora e resta l’auto parcheggiata per 4 ore, potrebbero accumularsi più multe fino al limite consentito.
  • Il disco orario motorizzato viene considerato illecito: spostare in avanti la lancetta senza muovere il veicolo equivale a inganno nei controlli.
  • In aree a pagamento, tale comportamento non è solo illecito amministrativo, ma può configurarsi come reato.

Consigli per evitare multe - uso corretto

Per non ritrovarsi con un verbale ingiustificato, ecco alcuni suggerimenti pratici:

  • Prima di parcheggiare, leggi attentamente la segnaletica: tempo massimo, fasce orarie, eventuali giorni di validità.
  • Imposta il disco orario con precisione, indicando chiaramente l’ora di arrivo.
  • Evita di modificare in seguito l’orario indicato (non “avanzare” il disco senza muovere l’auto).
  • Controlla che il disco sia ben visibile dall’esterno, evitando ostacoli (coperture, tendine, oggetti sul cruscotto).
  • In caso di assenza di disco, puoi apporre un foglio con l’ora di arrivo, ma è una soluzione più “precaria” (potrebbe essere contestata se non ben leggibile).
  • Non acquistare o utilizzare dischi orchestratati o motorizzati che simulano automaticamente l’avanzamento: rischi sanzioni pesanti e, in caso di parcheggio a pagamento, anche azioni penali.

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