Pneumatici: usura e microplastiche - cosa sapere per scegliere meglio
Negli ultimi anni, oltre alle emissioni dei motori, un’altra fonte silenziosa di inquinamento sta ricevendo crescente attenzione: le microplastiche derivanti dall’usura dei pneumatici. Lo rivelano test ADAC (Club automobilistico tedesco), dati ricerche europee — e rappresentano una sfida ambientale da non sottovalutare.
Usura gomme = microplastiche nell’ambiente
Ogni pneumatico perde fra 100 e 120 g di gomma ogni 1 000 km, staccandosi e andando a disperdersi nell’aria, sull’asfalto o nelle acque di scolo . Se moltiplichiamo per gli oltre 1,5 miliardi di veicoli su strada, emerge un impatto enorme: circa 500 000 tonnellate di microplastiche annuali in Europa .
Il fenomeno non è frammento trascurabile: l’ADAC stima che l’usura gomme rappresenti il 30–50 % delle microplastiche da traffico, con 117 g medi per 1 000 km . In Svizzera, l’usura dei pneumatici costituisce addirittura il 90 % delle microplastiche rilasciate, rilasciando fino a 1,4 kg per abitante all’anno .
Perché è un problema ambientale (e sanitario)
Queste particelle finiscono nel suolo, nelle acque e nell’aria: fino al 20 % può raggiungere corsi d’acqua .
Non solo: sono cariche di sostanze chimiche tossiche, come black carbon, oli, metalli (zinco, piombo) e additivi 6PPD, implicati nella morìa di salmoni negli Stati Uniti . Il 78 % delle microplastiche negli oceani ha origine dai pneumatici.
Cosa dicono i test ADAC
L’ADAC ha messo sotto test circa 100 pneumatici (estivi, invernali, all season), rilevando una perdita media di circa 120 g/1 000 km.
Alcuni modelli eccellono: Michelin Cross Climate+ (185/65 R15) si ferma a 58 g/1 000 km . Molti modelli scadenti, invece, superano gli 150 g/1 000 km.
Gripdetective calcola che in 20 000 km una vettura rilascia da 1,7 kg a 3,6 kg di microplastiche. La differenza tra il miglior e il peggiore pneumatico può raddoppiare l’impatto ambientale.
Come scegliere pneumatici più sostenibili
Da Ipergomme Besozzo consigliamo di tenere in considerazione:
- Indice di usura: modelli sotto i 100 g/1 000 km sono preferibili.
- Marca e tecnologia: Michelin, Vredestein, Goodyear hanno pneumatici a basso consumo.
- Tipo di vettura: auto più leggere, gomme estive e manutenzione corretta riducono l’usura .
- Stile di guida: accelerazioni e frenate brusche intensificano lo sfregamento .
Ruolo di Ipergomme Besozzo: informare, consigliare, agire
Nel nostro servizio:
- Analisi comparativa: confrontiamo i modelli più eco-friendly sui principali parametri: usura, sicurezza, prezzo.
- Consulenza personalizzata: adattiamo la scelta al tuo veicolo e stile di guida.
- Manutenzione professionale: rotazioni, pressione ottimale, equilibratura – per allungare la vita delle gomme.
Educazione ambientale: spiegazioni semplici su come l’usura incide sull’ambiente e suggerimenti concreti per ridurla.
Perché scegliere pneumatici a bassa usura
- Ambiente: meno microplastiche rilasciate nel suolo e nelle acque.
- Salute: riduzione delle polveri sottili (PM10–PM2.5) nocive all’uomo.
- Economia: pneumatici durano di più e diminuisce il consumo di materia prima.
- Regolatorio: la normativa Euro 7 sta già considerando limiti alle emissioni da usura .
In sintesi...
L’usura dei pneumatici è una fonte significativa di microplastiche ambientali, spesso trascurata nella scelta. Scegliere modelli a basso consumo, manutenerli con cura ed adottare uno stile di guida sostenibile non solo protegge l’ambiente, ma ti fa risparmiare e allunga la vita delle gomme.
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